Progetto LABijk

Il progetto LABijk, intende creare il modello di sistema informatico ed elettronico per il controllo o monitoraggio di sistemi terzi

  • facile da adattare a realtà concrete, da installare e da gestire
  • con costi contenuti
  • accessibile a competenze professionali di operatori non del settore informatico o elettronico
  • che permetta il controllo e monitoraggio di dispositivi  o impianti ( elettrici, meccanici,  idraulici, di climatizzazione,  di produzione in genere, …)
  • dotato di vero server database di fascia alta, che permetta l’archiviazione e la gestione di ogni dato
  • che utilizzi strumenti Open Source come Linux, ma capace di comunicare con sistemi proprietari
  • con architettura “ijk” ovvero a matrice o meglio ad albero o grafo,  con
    un microserver, che sarà un ARM A57, alla radice,
    il primo livello i ed il secondo j è costituito da schede compatte ARM od Arduino,
    le foglie sono sensori od attuatori prevalentemente nello standard Arduino, tipicamente Groove
  • completiamo il sistema con un framework che permetta di gestire un sistema LABijk mediante App di nuova generazione per Android, iOs e Ubuntu Tablet; App create dinamicamente in relazione alla configurazione del sistema.

Un esempio di applicazione del modello LABijk è il monitoraggio del CED.

Il CED è uno spazio con molti computer.

Intendiamo monitorare e gestire: la presenza di tensione di rete, l’attivazione di UPS, la presenza di connettività internet, la temperatura di punti critici.

Gli allarmi saranno inviati con email, sms o diretamente visibili mediante App per tablet nuova generazione.

In relazione agli UPS prevediamo la gestione fino a 8 UPS con la commutazione automatica verso quelli carichi.

Progetti strategici per il successo sono:

  • Linux, Ubuntu Server e Linaro
  • L’infrastruttura server: POstgresql, Apache, Syslog, Postfix, Bind9, OpenSSH, OpenVPN, OpenSwan, NTPD, Iptables, Open SNMP
  • l’ambiente Linux GCC e C++, il framework Qt e QML
  • Arduino, shiels, sensori, attuatori di ogni tipo per Arduino
  • linea Grove per Arduino
  • ARM, schede compatte ARM come RaspberryPI o migliori
  • progetti di elettronica aperta

Riferimenti:

Domino Notes 9 utilizza HTML5

La nuova versione di Domino Notes 9 utilizza HTML5, mentre la precedente si appoggiava maggiormente a Java. Il risultato si vede: l’interfaccia utente Web è brillande, fluida e mantiene questi tratti dinamici anche attraverso connessioni povere.

La configurazione di un server con Domino è una attività da specialista. Certamente la scelta migliore è di utilizzare Ubuntu Server 12.04 LTS 64bit su una macchina robusta.

E’ certamente migliore la soluzione di Shillem V., esperto sistemista e programmatore Domino Notes, che utilizza direttamente  Debian stabile mediante netinstaller, senza server X. In questo modo il sistema viene dotato di esattamente quanto sia necessario, lasciando ogni risorsa macchina alle sole componenti pregiate. L’amministrazione diventa impegnativa e solo testuale, ma la competenza si vede.

Il microfono Audio Technica AT2020USB+ visto da Linux.

Audio Technica  AT202USB+ è un microfono da studio a condensatore cardioide di diametro notevole. Incorpora il preamplificatore, il convertitore AD e l’elettronica di codifica nello standard USB.

La qualità del microfono, la totale semplificazione nel trasporto del segnale, lo standard USB rendono il dispositivo unico. Nessun problema legato a segnali delicati o rumori tanto misteriosi quanto ineliminabili, nessuna pratica esoterica di bilanciamento dei segnali o di iniezione di tensioni fantasma. Il trasporto via USB semplifica e funziona.

AUTEAT2020USB+

 

Il bus USB è allo stato dell’arte, così perfetto da non essere percepibile, come l’aria che si respira.

Neppure ci si pone la questione su come collegare un dispositvo al computer: mediante USB.

Uno studio di registrazione in che cosa potrebbe innovare: nel sostituire cavi schermati con cavi USB.

Ma un buon dispositivo USB non deve richiedere software costruiti su misura: diventa un capestro. In ambito Linux, il dispositivo AT2020USB+ non tradisce, si collega al prorpio computer con la più diffusa distribuzione e funziona subito e bene.

I test con Ubuntu 12.04 LTS o 13.04, 32 o 64 bit, permettono di constatare che pulseaudio vede il microfono in modo totalmente trasparente.

Linux ovviamente alza il profilo: si può far lavorare il tutto senza grafica, con un vero e prorpio sistema operativo server, oppure in contesto ARM, per dire,  RaspberryPI, oppure in un grafo di macchine interconnesse con Jackd, oppure creare un multitraccia perfetto, oppure, mediante codice C, leggere il flusso proveniente dal cavo USB per canalizzarlo dove si preferisce.

Il limite dei circa cinque metri della massima lunghezza del collegamento USB è facilmente superabile. In ambito Linux è facile realizzare USB over ethernet. Ma nel contesto dello studio di registrazione personale non si percepisce neppure la questione.

Abbiamo provato il dispositivo con una USB 3 e l’inarrestabile Bulldozer Fx 8150 con gkrellm: tutto fila liscio come non mai. Audacity macina quante traccie si vogliano e top segnala trascurabili consumi CPU. Lsusb recita Bus 010 Device 002: ID 0909:001c Audio-Technica Corp. Ma potrebbe non esserci limite alla moltitudine.

Magico passo ad un lento dire e risentire.

Il canale USB è eccellente, maturo e robusto, a basso costo, universale, nella versione 3 è fin troppo veloce. Lo si trova ovunque, è una lingua universale.

E non ultimo, Linux gestisce USB in modo totalmente trasparente, non ci si pensa più.

E’ un sogno utilizzare il microserver del progetto LABijk come nodo centrale di gruppi di microfoni USB, che diventano flussi canalizzabili verso macchine con storage centrali. Quando Jackd funzionerà veramente, allora il tutto diventerà  a latenza trascurabile.

Ubuntu 12.04 LTS e 13.04 Desktop, sia 32 che 64, riconoscono direttamente il microfono come device audio USB.

Naturalmente il contesto è di pulseaudio, quindi con una flessibilità inimmaginabile. Concorrenza dell’audio tra applicazione, ma ad oggi basterebbe ALSA, volume per applicazioni, separazione dell’audio per profilo utente, framework maturo anche se in vorticoso divenire.

Ricordiamo che, nella configurazione di Ubuntu Desktop, pulseaudio segue il profilo utente, ovvero non è system wide. La questione così si sposta al delicato meccanismo DBUS.

Conviene eseguire pavucontrol nel prorpio contesto utente e controllare l’attivazione in ingresso di AT2020USB+ Stereo analogico.

Si avvi  Audacity, lo si ponga in registrazione, si ritorni al pavucontrol, sotto l’etichetta Registrazione in corrispondenza di ALSA plug-in [audacity] si selezioni AT2020USB+ Stereo analogico, ed il gioco è fatto: nel profilo corrente per Audacity, attraveerso Pulseaudio, è stato agganciato lo strepitoso sistema microfonico da studio AT2020USB+.

E’ nelle nostre intenzioni realizzare molti altri test che illustreremo in prossimi articoli.

Altre caratteristiche strepitose del dispositivo AT2020USB+ sono:

  • Risposta: 20-20.000 Hz
  • campionamento a 16bit
  • Frequenza di campionamento 44,1/48KHz
  •  Alimentazione 5V c.c. dall’USB
  • Uscita cuffia con volume regolabile 130mW, 32 ohms con jack stereo da 3,5mm
  •  Mix control con volumi regolabili
  • Peso: 386gr.
  • Dimensioni: 162 mm lunghezza, 52 mm diametro massimo del corpo
  • accessori: sospensione rigida snodata a filettatura 5\8″-27, supporto per da tavolo; adattatore per filettatura da 5/8″-27 a 3/8″-16 ; cavo USB da 3,1mt.

 

FRITZ!Box

L’azienda tedesca AVM GmbH produce, dal 2010, la gamma FRITZ!Box di dispositivi gateway residenziali. Esiste una stima, riportata in Wikipedia, secondo la quale i dispostivi FRITZ!Box dal 2010 hanno lo share del  68%  degli equipaggiamenti per digital subscriber line (DSL) ad uso domestico in Germania.

Una prima impressione è che i prodotti siano così sorprendenti, sia in termini di facilità che di ampiezza d’utilizzo, da essere inseribili nella galassia dei prodotti di grande successo, quali RaspberryPI ed Arduino.

Riporteremo in articoli prossimi i test fatti su un prodotto di punta della linea FRITZ!Box.

Huawei

Huawei è l’azienda cinese che, in breve, compete con Cisco nella produzione di router di fascia alta.

Wikipedia:

Huawei, (ufficialmente Huawei Technologies Co. Ltd.) (cinese tradizionale: 华为技术有限公司, pinyin: Huáwei) è una società di produzione e commercializzazione di apparecchiature di rete e telecomunicazioni a livello globale con Quartier generale a Shenzhen, Guangdong in Cina. È il più grande fornitore di apparecchiature di telecomunicazioni e di rete in Cina e il più grande fornitore di apparecchiature per gli impianti di telecomunicazioni mobili a livello mondiale”.

Logo

L’incredibile innovazione dei Galaxy.

I prodotti Galaxy della Samsung sono in continua evoluzione, da arrivare all’incredibile Galaxy Note II dotato di processore quad-core Exynos 4412 Quad da 1,6 GHz.

Praticamente compete e forse supera in potenza il personal computer che siamo abituati ad utilizzare.

In definitiva si compie un altro passo verso quella rivoluzione che vedrà una tavoletta di dimensione di una mano rendere obsoleti gli usuali personal computer.

Tavoletta che con una uscita HDMI 1920 per 1080 collegata ad un LCD 28 pollici, si commuta in workstation.

UTM – Unified Threat Management – Gestione Unificata delle Minacce

UTM sono, in breve, dei sistemi, costituiti da computer con sistema operativo e software, creati per gestire ogni forma di minaccia, ovvero applicazioni per la sicurezza.

Quindi comprendono firewall, proxy, servizi di monitoraggio e filtro sui pacchetti, accessi ai database delle minaccie in rete, antivirus, antispam e molto altro.

Esempi di UTM commerciali sono Check Point, WatchGuard, Barracuda e Sophos – Astaro.

Il mercato delle UTM è in forte crescita.

Esistono siti che descrivono i prodotti esistenti, per esempio mosaicsecurity.com.

I costruttori di UTM, anche commerciali, spesso utilizzano Linux e Squid.

Soluzioni basate su Linux o BSD in genere sono nettamente superiori ad altre.

Ma deveno risiedere su hardware adeguato e non usare metodologie discutibili.

Per esempio se si carica tutto il controllo a Squid, in genere trasparente, ci si trova in situazioni per l’appunto discutibili. Ed anche se viene utilizzata una CPU od un disco modesto come gli attuali ARM o memorie SSD, si possono ottenere delle sofferenze.

Per dire, Squid, da server proxy, ovvero che naviga per noi, è molto pesante sia per la CPU che per il disco.

UTM, come ClearOS, che utilizzano prevalentemente Squid, devono  essere installati su macchine robuste, meglio Opteron con doppio disco ad usi server ed una buona dose di RAM, per esempio un HP Proliant Gen8 con Opteron, anche se servono da cinque a dieci utenti. La situazione diventa ancora diù pesante se intervengono antivirus ed antispam.

Inoltre, anche per un sistemista di mestiere, è difficile tenere sotto controllo il funzionamento di un antispam e di un filtro web, figurarsi se questi si intrecciano coabitando.

Personalmente non ritengo adeguata la soluzione di unire la gestione della frontiera con gli antivirus, che sono per specifici sistemi operativi, e gli antispam.

Altra questione fondamentale: un UTM deve essere controllato con regolarità. Infatti, per dire, lasciare alla deriva meccanismi di filtro web agganciati a database di minaccie esterni, può portare a vistose anomalie di comportamento in relazione all’utilizzo utente.

Aggiungiamo che gestioni particolari come Hot Spot , VPN, monitoraggio macchine ed utenti, sono di tale delicatezza che mescolarle ad altre attività può portare a confusione, che porta alla perdita di controllo ed amministrazione, ovvero alla deriva.

Capita di osservare l’acquisto di UTM dal costo di varie migliaia di euro con CPU risorse disco inadeguate e lasciato alla deriva.

Spesso ci si imbatte in proposte software indipendenti da hardware e, le stesse, offerte anche con hardware. In quest’ultima situazione, ovvero di harware con il software già installato, il sistema è detto appliance.

 

Codice di condotta Ubuntu

Estrapoliamo le prime righe del codice di condotta Ubuntu, al quale rimandiamo.

 

Codice di condotta

Ubuntu è un concetto africano di umanità verso gli altri. È credere in un legame universale di condivisione che connette tutta l’umanità. Le stesse idee sono alla base del metodo di collaborazione della comunità Ubuntu. I membri della comunità Ubuntu hanno bisogno di lavorare insieme con efficacia, e questo codice di condotta stabilisce le regole base della nostra collaborazione.

Codice di condotta

Introduzione

Desmond Tutu ha descritto ubuntu come segue:

“Una persona con ubuntu è aperta e disponibile agli altri, afferma gli altri, non si sente a disagio quando gli altri sono capaci e buoni, in quanto ha una propria fiducia in sè stesso/a che viene dalla conoscenza che appartiene ad un grande insieme.”
–Arcivescovo Desmond Tutu, da “No Future Without Forgiveness”

Abbiamo scelto il nome di Ubuntu per questa distribuzione perchè pensiamo che catturi perfettamente lo spirito di condivisione e collaborazione che è al cuore del movimento Open Source. Nel mondo del Free Software, collaboriamo liberamente su base volontaria per costruire il software necessario ai bisogni di tutti. Miglioriamo sul lavoro degli altri, che è stato svolto liberamente, e poi condividiamo i nostri progressi con lo stesso criterio.
Questa collaborazione dipende dagli ottimi rapporti fra gli sviluppatori. A questo punto, abbiamo concordato sul presente codice di comportamento per aiutare a definire le modalità con cui la cooperazione e la collaborazione dovranno essere condotte.

‘N’ Amigo Vero

Pubblico volentieri la poesia inviata da SIlvio Z.:

Tuti quanti in pressa in pressa
sòto el sòl che te cusìna.
‘Na peàda a ‘on sasso pànto
mentre ‘ndèmo al simitéro.

Zò pestàde par quèa tosa
che gà fàto tristo intrìgo,
e zò vardade de traverso!

Nà magnàda de ùa cùrta
le noade al Bagnaròeo
le pescàde in te ‘e fossone
mentre scàmpa via le ore
Quindès’ani quasi par gnente!
Tanto vento ne ‘ea testa
gnènte altro che n’impegna.

Soeo : Sogni … Bae… Fughe e
Paure….!

Den!… Den Den … Den Den !…
cossa xèa ‘sta campanèa?……
Xe ‘na sciàfa so’ ‘ea còpa
che me riva da lontàn…..

Ma come sempre al to’ verso
gò l’ ‘ingrùmo dal borènso
mi ‘eo so che no gà sènso
moèar zò sta’ sganassada,
ma tegnèrme pì no’ sò.

“ ZssssssS!”

“S…. cusè tanto!
E pianzì pure,
mi invesse, me rancùro
e rendo onore a st’ amigo che me ‘eassa.!”
nToni

Commento
E’ il ricordo di un amico morto annegato tanti anni fa, che fa tornare tutti i ricordi belli e il tempo meraviglioso vissuto insieme a lui. Ma essi si stemperano quasi subito nella cruda realtà del fatto tragico accaduto . Questo non impedisce ora di costruire un quadretto ideale sospeso nel tempo. E torna così a rivivere solo il Sentimento, quello che non si perderà mai, quello delle amicizie che si possono dire davvero eterne .

Guida al testo steso in dialetto euganeo.
-Sàsso pànto .
Stà per sasso che spunta ostinato nella strada bianca che conduce al cimitero del mio paese
-Le magnàde de ùa curta.
-Bagnaròeo
Piccolo corso d’acqua del mio paese che raccoglie acque termali provenienti dal sottosuolo e costantemente in alta temperatura.
L’assaggio della prima uva dell’anno fresca e saporita, sottratta con furbizia al suo proprietario.
-Sciàfa so’ ea còpa.
Schiaffo forte calato sulla nuca
-Ingrùmo dal borenso.
Ingorgo, dovuto ad un improvviso motto d’ ilarità, spesso incontrollabile.
-Sganassàda.
Risata molto sonora e prolungata
-Rancùro.
Raccolgo in me.

nToni

Progetto LABijk: perchè il “microserver”?

Si intenda, come già esposto, per microserver un host robusto ed affidabile, con sistema operativo server, a basso consumo e i più contenuti costi .

Come modello si potrebbe citare l’intramontabile HP ProLiant MicroServer G7 N54L  con CPU tipo AMD E350 e doppio disco RAID 1 tipo WD Red o meglio, forse va bene anche la nuova versione Gen8, ma vanno valutati i consumi.

MicroServer HP ProLiant Gen8

 

Il sistema operativo di riferimento è Ubuntu 12.04 LTS 64 Server.

Il server database (RDBMS) è Postgresql 9 che riteniamo, nel suo,  senza rivali e di fascia senz’altro la più alta.PostgreSQL

 

L’ambiente di sviluppo sia C con primitive verso RDBMS ed ogni altro servizio. Riteniamo non di fascia accettabile soluzioni che sfruttano ODBC e simili, ma, ripetiamo, solo compilazione di librerie native, quindi C, dei sistemi utilizzati, per esempio kernel, RDBMS, SSH, …

To start page

Naturalmente il sistema deve avere un UPS adeguato. Quindi deve avere i più bassi consumi per garantire l’autonomia di intervento umano in loco di almeno 24 ore.

Il sistema è accompagnato da un microcontroller con le funzioni anche di watch dog reciproco.

In questo modo si attiva il punto centrale e strategico del progetto ijk, ovvero il sistema sempre disponibile che garantisce la gestione, l’archiviazione, il recupero e l’inoltro automatico di informazioni, comandi ed eventi. Il sistema è ottimale per l’appoggio su varie DSL o 3G o WiFi o per servizi quali SSH, SYSLOG, telnet, socket, seriali, …

L’architettura è centrata sul RDBMS con servizi separati per ogni attività: pool verso i microcontroller livello i, web ui, telnet ui o cli, socket, pianificatore eventi, supervisore , …

[OpenSSH]

Inoltre il sistema deve permettere, via USB, di avere tutto pronto per creare al volo  e caricare il firmware dei microprocessori, il tutto mediante interfaccia web con ogni dato in tabelle del RDBMS.

Infine, forse, l’aspettativa più grande è che il microserver sia il centro di app per tablet di ogni tipo, Linux o iOs o Android, oltre ad una web UI innovativa scritta per intero in C con i compilati eseguiti mediante Apache in tecnologia FastCGI.

Perchè Arduino SMD ai livelli “ij” nel progetto LABijk

Il progetto LABijk è ambizioso, ma fattibile. Le applicazioni nel mondo elettrico e non solo,  per esempio nel condizionamento di ambienti, sono molteplici.

Il livello i è costituito dai microcontroller direttamente connessi al microserver.

Le connessioni previste sono USB od ethernet.

Una ARM board sarebbe nettamente migliore, ma

  • scalda un po’ e se chiusa in una piccola scatola di policarbonato ci possono essere grandi problemi
  • i costi che, escluso il caso ethernet, vede Arduino vincente; Raspberry PI sarebbe vincente, ma il filesystem su micro SD lo rende fragile; quindi le board ARM candidabili andrebbero sopra i 60€ a pezzo contro i 20€ circa di Uno SMD
  • nel caso di collegamento USB è da preferirsi, per ora, Arduino UNO SMD per i costi e per la robustezza già testata in pooling su USB; in tecnologia SMD per lo stato dell’arte
  • nel caso di ethernet è meglio un ARM non solo per i costi che diventano equivalenti, ma per la gestione ethernet molto debole su Arduino: poche connessioni e senza threading/forking controllabile
  • in futuro è prevedibile, si veda Arduino Due, la convergenza ad ARM

Mel caso di livello j allora non vi è dubbio che l’Arduino SMD sia l’unica soluzione:

  • 12 MHz garantiscono che non scalda anche se inscatolato
  • è robustissimo, prodotto su tiratura mondiale in enormi quantità
  • è Elettronica Aperta
  • la comunità da sviluppatori ad adepti è enorme
  • la documentazione, raggiungibile via internet, è la più vasta in assoluto
  • si apre perfettamente ad ogni elettronica, si pensi che al tempo dell’esplosione di Fukushima entro pochi giorni erano già pronti shield Arduino per contatori Geiger anche reperibili dal mercato giapponese
  • è perfetto per un centro stella seriale RS485
  • permette l’utilizzo dei shield Groove creando uno standard imponente verso l’elettronica e l’elettricità, basti pensare che non serve più il saldatore, ci si muove con plug e senza crimpare
  • il costo, sui venti euro, lo rendono imbattibile
  • ultimo ma non ultimo il progetto è italiano e viene venduto in grandi numeri  anche in Germania, Stati Uniti, Cina e Giappone.

ReactOS continua a vivere raggiungendo la versione 0.3.15

La versione ReactOS 0.3.15 è ancora alpha quindi praticamente non utilizzabile, respira con difficoltà. Ma il fatto importante è che il progetto sia più che mai vivo.

ReactOS è un progetto che intende costruire un sistema operativo equivalente a Windows XP compilando il kernel da zero e con riferimento al kernle MS Windows e non Linux.

Non emula e non virtualizza. Il contributo più importante del progetto è stato di permettere il miglior apprendimento della tecnologia Windows.

 

Thrunk

Thruk è un sistema di monitoraggio con interfaccia webche supporta Nagios, Icinga e Shinken come backend ed usaLivestatus addon.
Dal thruk.org:
Main Features
thruk architecture
  • multiple backends
  • faster, no need to parse status.dat for every request
  • less cpu usage
  • display live data, no delay between core and gui
  • independant from monitoring core, can be installed on remote host
  • clusterable, can be clustered over hosts
  • change status.cgi filter inline
  • extended logfile search
  • better logging, uses log4perl (who submitted which command?)
  • valid HTML code
  • no frames ( can be reenabled for better addon integration)
  • easy to extend with plugins
  • 100% Perl (using Catalyst Framework)
  • paging ( can be disabled and customized )
  • multiple themes included
  • Excel export
  • flexible Dashboard

WordPress 3.6

WordPress 3.6, incredibile programma Open Source, ha permesso di realizzare questo blog.

Soluzioni di rapido utilizzo, previste da ISP, come ServerPlan da noi adottato,  che prevedano l’installazione automatica dell’ambiente WordPress, rendono veramente facile e comodo,  l’allestimento del proprio blog.

http://s2.wp.com/wp-content/themes/h4/i/logo-tn-stacked.pngServerplan Hosting Windows e Linux, VPS e Server Dedicati

Conclude ogni pagina l’asserzione che conserviamo in grande libertà Proudly powered by WordPress  ovvero Orgogliosamente motorizzato da WordPress.

VideoLAN 2.0.8 è stato rilasciato.

L’eccellente VLC è disponibile nella nuova versione 2.0.8

Large Orange VLC media player Traffic Cone Logo

Caratteristiche

Riproduttore multimediale potente, veloce e semplice.

Riproduce tutto: file, dischi, webcam, periferiche e flussi.

Riproduce la maggior parte dei codificatori senza bisogno di codec pack:
MPEG-2, DivX, H.264, MKV, WebM, WMV, MP3…

Funziona su tutte le piattaforme: Windows, Linux, Mac OS X, Unix…

Completamente gratuito, 0 spyware, 0 pubblicità e nessun tracciamento dell’utente.

Supporta la trasmissione e la conversione dei file multimediali.

Ventana GW5400

Ventana GW5400 Network Processor è una scheda ARM anche quad core.

Ventana GW5400 Network Processor

CARATTERISTICHE

  • Freescale™ i.MX6 1GHz Quad Core Cortex™-A9 SoC Processore
  • 1Gbyte DDR3-106 SDRAM Memoria
  • 256Mbytes Flash System Memoria
  • Micro SD™ Flash Expansion Socket
  • Sei High-Power Gen 2.0 Mini-PCIe Sockets
    • Un Socket Supports e Optionale GSM11-11 SIM Socket
    • Un Socket Supports e Optionale mSATA Disk Drive
    • Tre Sockets Support sia PCIe e USB

Open Source crea l’area strategica d’innovazione.

L’articolo propone l’Open Source, geniale frutto di Stallman, come motore per incredibile software innovativo, ma anche come strumento per creare un’area demilitarizzata dove possano anche i grandi player muoversi nel rispetto di altre realtà.

Forse un esempio è costituito dalle recenti considerazioni di Bill Gates, padre della Microsoft, che sostenevano l’importanza del software proprietario perchè ha creato molti posti di lavoro, ma anche di quello open source perchè, in breve,  crea prospettive.

Open source races to the top

AeroQuad Typhoon ARF Kit

AeroQuad Typhoon ARF è un interessante kit per costruire un quadricottero con scheda processore ARM.

Caratteriestiche dal sito ufficiale:

STM32F405VGT6 or STM32F407VGT6 CPU, 168MHz Cortex M4 32 bit core including FPU, 1MB flash ROM, 192KB RAM

MPU6000 gyro/accelerometer, SPI interface, selectable gyro range 250/500/1000/2000dps, selectable accel range +/-2/4/8&16g

MS5611-01BA03 barometer, 10cm resolution, 24 bit ADC, stainless steel cap
HMC5883L magnetometer
MPXH6115A6U analog barometer (may be removed in future version)

 

 

A20-OLinuXino ARM DUAL CORE, DUAL GPU ALLWINNER A20 CORTEX-A7

La A20-OLinuXino è forse la miglior scheda/computer ora in commercio, infatti il prezzo è sui 50 €, è dotata dell’ottimo processore Allwinner A20 doppio core a 1GHz, 1GB DDR3 e 4GB di flash, ma soprattutto è munita di un canale SATA.

Se non fosse per la scheda di rete a 100MBit e per i doverosi test di robustezza con una distribuzione di derivazione Linaro, potrebbe rientrare nella classe microserver.

FEATURES

  • A20 Cortex-A7 dual-core ARM Cortex-A7 CPU and dual-core Mali 400 GPU
  • 1GB DDR3 RAM memory
  • 4GB NAND FLASH memory
  • Android already loaded on the NAND
  • SATA connector with 5V SATA power jack
  • Built-in FullHD support (1080p)
  • 2 x USB High-speed host with power control and current limiter
  • USB-OTG with power control and current limiter
  • HDMI output with ESD protectors
  • VGA output on 6-pin 1.25mm (0.05″) step connector
  • 100MBit native Ethernet
  • Battery connector with battery-charging capabilities
  • Audio headphones output
  • Microphone input on connector
  • 2 x UEXT connectors
  • LCD connector compatible with with 4.3″, 7.0″, 10.1″ LCD modules from Olimex
  • 160 GPIOs on three GPIO connectors
  • MicroSD card connector
  • SD/MMC card connector
  • DEBUG-UART connector for console debug with USB-SERIAL-CABLE-F
  • GPIO LED
  • Battery charge status LED
  • Power LED
  • 2KB EEPROM for MAC address storage and more
  • 10 BUTTONS with ANDROID functionality + RESET button
  • 4 mount holes
  • 6-16V input power supply, noise immune design
  • PCB dimensions: (5600 x 3250) mils ~ (142.24 x 82.55) mm

pcDuino scheda ARM con compatibilità Arduino

PcDuino è una scheda ARM Cortex A8 con 1GB RAM, 2GB Flash e circa 10W di consumo massimo.

Permette l’esecuzione di Ubuntu 12.10 o Android e propone il bus Arduino in simulazione, permettendo quindi di utilizzare forse gran parte delle schede elettroniche nello standard Arduino esistenti nel mercato.

Il prezzo è nettamente superiore della RaspBerry PI, che però non permette di utilizzare l’elettronica Arduino.

Comunque entrambi sono troppo deboli e con criticità nello storage, per esempio non gestiscono un canale SATA e caricano il file system su una microSD, da non entrare nel mondo dei microserver.

Dimensions: 125mm X 52mm

Features:

  • 1GHz ARM Cortex A8 CPU
  • GPU: OpenGL ES2.0, OpenVG 1.1 Mali 400 core
  • 1GB DRAM
  • Onboard Storage: 2GB Flash, microSD card (TF) slot for up to 32GB
  • Arduino-Style Peripheral Headers (Adapter Needed for Shield Form-Factor)
  • HDMI Video Output
  • Linux3.0 + Ubuntu12.10 Supported
  • 0.1″ Spaced GPIO Headers
  • RJ45 Ethernet Connection
  • Power Requirements: 2A @ 5VDC
  • API to access the following interfaces: UART, ADC,PWM,GPIO, I2C

BeagleBoard.org compie il suo quinto compleanno.

Alejandro Erives, brand manager per il processore Sitara alla Texas Instruments, celebra il quinto compleanno di BeagleBone.org, una scheda Open Source Hardware che compete con Raspberry PI, che comunque mantiene la miglior posizione.

Come riportato in BeagleBoard.org:

BeagleBone Black

A true open hardware, community-supported embedded computer for developers and hobbyists. Ride the 1GHz edge with the Sitara™ ARM® Cortex-A8 processor, boot Linux in under 10 seconds and get started on development in less than 5 minutes with just a single USB cable.

Key Features:

  • 1GHz performance
  • Run Ubuntu & Android
  • uHDMI, uSD, USB,       Ethernet, 5V
  • Built-in 2GB storage        with Ångström

 

Samba e FreeNAS

Samba è la collezione di server open source per condividere in rete file e cartelle nello standard Microsoft.

Samba per lavorare bene, ovvero rispondere prontamente alle richieste dei computer in rete, richiede una buona dotazione di CPU. Per piccole condivisioni si possono usare CPU come le attuali ARM a 32 bit e sul GHz.

Ma per permettere agli utenti di rete di utilizzare i loro preferiti programmi d’ufficio senza anomalie, è necessario usare CPU molto più prestanti. Infatti l’inadeguata risorsa CPU può portare ad effetti quali problemi con le molteplici aperture di file *.DOC che l’utente normale esegue senza ritegno. L’apertura in rete di questi file è di una buona complessità per il lock che vengono fatti, in particolare possono emergere problematiche indotte da mal funzionamenti del programma lato utente.

Purtroppo i “NAS” in commercio, anche i più costosi, in genere usano CPU di fascia bassa. Quindi sono da concepiere per utilizzi personali o backup.

La soluzione ottimale è l’installazione di Ubuntu Server o Centos, conforme Red Hat,  su un hardware adeguato, per esempio un sistema con CPU Fx  sui 4 GHz con 8 core, oppure un server con CPU Opteron 12 core tipo HP Proliant Gen8.

Per chi ritenga inaccessibili queste tecnologie può utilizzare FreeNAS, che è un’ottima soluzione open source per installare e configurare facilmente il proprio server Samba su un hardware adeguato, per esempio un buon computer desktop.

Tra le ultime caratteristiche di FreeNAS segnaliamo il supporto ZFS.

 

Elastix: progetto del mese Sourceforge

Elastix è la personalizzazione di una distribuzione Linux per utilizzare il PBX Asterisk, la collezione di programmi opensource per gestire telefonia Voip ed altro.

La semplice interfaccia web permtte di configurarre ed amministrare i seguenti servizi:

  •     voip server
  •     chat server
  •     fax server
  •     video conferences
  •     web admin interface