Ubuntu Touch in Samsung Nexus

Ci apprestiamo a valutare il nuovissimo sistema operativo Ubuntu Touch 13.10 installandolo nell’eccellente telefono – tavoletta Samsung Nexus.Ubuntu Touch sostituirà Android, che è comunque un sistema operativo Linux.

App-dev-tablet-GoMobile.png

Seguiremo le istruzioni ufficiali che si rivelano chiare e semplici.

Precisiamo che le istruzioni ufficiali prevedono l’utilizzo esclusivo dei modelli Samsung Nexus. Nexus vincola il particolare dispositvo ad essere aggiornabile direttamente dai server Google, creatore di Android,  e non da quelli del produttore. Con un’espressione riduttiva, i Nexus sono dispostivi “vanilla”, ovvero aperti e trasparenti, rispetto al sistema di aggiornamento degli stessi.

Il nostro percorso procederà con la sostituzione di Android con Ubuntu in molti altri dispositivi tavoletta vari, perfino, caso estremo, nel Galaxy Gear. Nel frattempo getteremo solide basi di sviluppo App C++ Qt nel nuovo e straordianrio ambiente.

Abbiamo in previsione il port completo di applicazioni professionali già in produzione e test  vari, in particolare relativi allo sviluppo LABijk, che deve uscire dalla fase “concept”.

Ci attendono molte novità e belle sorprese che ci prepareranno all’evento del decennio   previsto per aprile 2014: il lancio ufficiale di Linux Ubuntu Touch, sistema operativo per dispositivi mobili destinato a rendere Linux, variegato nella sua natura aperta, il sistema operativo delle piattaforme mobili.

Forse è l’evento del secolo e moltissimi aspetti concorrono a renderlo quasi magico, tra i tanti il luogo della sua nascita e crescita: non gli Stati Uniti o l’Asia, ma l’Africa.

Rimandiamo ad uno dei tanti articoli che riportano esperienze simili.

 

Freescale Semiconductor annuncia una nuova linea Linux-ready, embedded-focused QorIQ system-on-chips

Freescale Semiconductor annuncia nuovi processori. I primi sono doppio core ARM Cortex-A7 con velocità fino a  1GHz,  networking e display. Il consumo previsto di energia elettrica è di circa 2-3 Watts.

Nexcom annuncia la sua UTM 1U con Freescale QorIQ T4240 communications processor alla velocità di 1.8GHz: NSA 5640 con 6GB  DDR3 RAM, 2GB NAND flash, mini-PCI Express espansione, 8 gigabit Ethernet porte, 4 porte opzionali 10GbE, e supporto PowerPC Linux.

LABijk e la comunicazione seriale tra i dispositivi i e j.

Riproponiamo alcune indicazioni sul protocollo, da definire, che permette la comunicazione seriale (per ora con  RS485, ma potrebbe essere I2C od altro) tra i dispositivi a livello i e i loro  figli ij:

1.  un dispositivo (i fissato) è master dei  suoi figli (di indirizzo ij) che quindi sono slave

2. il master è in pool con i suoi figli

3. la comunicazione è basata su stringhe intellegibili per favorire l’attività di debug

4. la stringa inviata dal master contiene il destinatario, per esempio:

                      to ij; comando:parametro1,parametro2 …

5. il figlio ij coinvolto risponde con una stringa del tipo:

                      from ij;risposta comando: valore1,valore2 …    

6. le risposte, punto 5, contengono solo variazioni rispetto a valori già comunicati

7. rimane il problema di gestire un controllo di parità.

Altra questione da valutare se il pool viene indotto dal microserver o dai microcontroller al livello  i.

La comunicazione seriale su Arduino è facilmente realizzabile.

La libreria MultiserialMega permette di utilizzare più di una seriale in contemporanea. In questo modo la prima seriale, ovvero la connessione USB, può essere gestite contemporaneamente con una seconda seriale.

Ricordiamo che la SoftwareSerial gestisce la seriale secondo uno stile superato e  la nuova NewSoftSerial permette la gestione di più porte in contemporanea.

Ubuntu 13.10 è disponibile.

Saucy Salamander è disponibile.

La versione Ubuntu Server 13.10 è strettamente allineata con la piattaforma cloud OpenStack, che da poco  ha rilasciato la sua nuova release OpenStack Havana. Ubuntu 13.10 ha un nuovo extended Linux container (LXC) , che dovrebbe essere un’alternativa ai tradizionali hypervisor-based virtual machines.

Con i privilegi di amministratore è possibile aggiornare la propria installazione:

sudo do-release-upgrade

I primi test di aggiornamento dalla 13.04 si sono conclusi con l’installazione della versione 13.10 perfettamente utilizzabile.

Ricordiamo che il nuovissimo server XMir non è ancora disponibile.

La versione 13.10 è concepita per essere utilizzata in molti dispositivi, anche mobili, con poche variazioni.

 

Nuovi strumenti per le riprese aeree

L’anno corrente apre nuove prospettive.

La visione di alcuni filmati vale più di mille parole:

Castle of Pavone

Salento 2013

Aerial footage of surfers at Steamer Lane, Santa Cruz

Bodie – From the Sky.

FIRST FLIGHT OF THE PHANTOM

Santa Monica Airlines

 THE FUTURE OF POSSIBLE

 Gimbal footage

 

Tra i mille suggestivi aspetti che aprono gli eccellenti filmati, per esempio Vimeo come alternativa di qualità a Youtube, ci fermiamo sullo strumento utilizzato: DJI Phantom con Zenmuse H3-2D.

Il velivolo è compatto, economico, si presenta bene, dotato della migliore manualistica e supporto. I risultati sono incredibili. Da seguire con passione.

phantom vr

Arduino sketch: gestione automatica.

Il progetto LABijk ha alcuni aspetti molto ambiziosi. Uno di questi è archiviare nel database le caratteristiche di ogni dispositivo microcontrollere, sensore od attuatore per poter generare in automatico il firmware di ogni microcontrollore.

In ambito Debian ed Ubuntu cominciamo ad introdurre dalla compilazione all’upload a riga di comando del firmware nelle schede Arduino.

Si inizi aggiornando l’ambiente:

apt-get update

poi si proceda installando i primi programmi necessari allo scopo:

apt-get install arduino picom python-setuptools

in seguito si installi il gestore librerie di Python 2.7:

easy_install-2.7 pip

Infine si installi la libreria Python ino:

pip install ino

Controlliamo i moduli installati dal framework ino:

ino list-modules

Se la risposta è positiva allora possiamo cominciare con il primo esempio, che chiamiamo lab000.

Creiamo la cartella lab000 che svolge il compito di essere la cartella base:

mkdir lab000

ci posizioniamo nella cartella

cd lab000

Quindi creiamo il progetto per Arduino

ino init

Il precedente comando crea due cartelle: src che contiene gli sketch e lib che contiene le libreire.

Completiamo la sorgente sketch.ino ed infine compiliamo per l’Atmel

ino build

per caricare il nuovo firmware, collegare la scheda Arduino alla USB ed avviare

ino upload

In prossimi articoli cominceremo a creare la struttura dati e il programma che genera in automatico ogni sketch di una specifica applicazione LABijk.

 

The MagRPI

The MagRPI è la rivista ufficiale di RaspberryPI, eccellente modello di pubblicazione ed aggregazione.

Issue 17

E’ una rivista che si legge volentieri e con un suo spessore sostanziale, senza scivolare nel  versante pesante della comunicazione per marketing. La versione PDF è gratuita.

Gli aspetti community e commerciale sono in rapporto equilibrato. I contenuti innovativi emergono in modo naturale.

La rivista è in linea con il progetto Raspberry PI, che è ha avuto il primato di essere la prima scheda – computer ARM completa a circa 35 $, ed ora mantiene il primato di aggregazione positiva sul fenomeno epocale ARM.  Purtroppo alcuni limiti rendono difficile l’utilizzo di questa scheda in ambiti di grande responsabilità.  Se il progetto saprà evolvere, per esempio, ad un A53 con SATA e IO standard Arduino entro i primi due trimestri del prossimo anno, allora potrà conquistare il suo secondo primato.

 

Arduino TRE

Arduino annuncia la terza generazione delle schede omonime di grande successo.

La novità, ovvia, è l’adozione piena della CPU ARM e Linux.

Arduino TRE si candida a competere con Raspberry PI con uno shield Arduino.

Ma un singolo core, 512 M RAM, scheda rete 100 MB, OS filesystem faraginoso, perchè su SD,  e mancanza di una porta SATA sono carenze non trascurabili, sia per RPI che per TRE . Solo il prezzo potrà rendere interessante la scheda. Ricordiamo che la sola questione di OS filesystem su SD impedisce l’utilizzo in ambito di grandi responsabilità.

Con riferimento al progetto LABijk la nuova scheda non può candidarsi al ruolo fondamentale, ovvero il microserver, ma al livello i con connessione ethernet, quindi scendendo nella comunicazione diretta mediante RDBMS. Quest’ultimo ruolo è importante solo se il prezzo è fortemente competitivo e con SD affidabili.

L’annucio prevede la commercializzazione per la prossima primavera, quando faranno la comparsa le prime vere CPU ARM, per esempio A53, quindi sarà una novità già superata.

I modelli UNO SMD e DUE invece rimangono insostituibili: prezzo sui 20€, consumi ridottissimi da non scaldare, dimensioni minime, affidabilità estrema, assenza di SD, framework ottimo. Tutte qualità che permettono l’utilizzo di queste schede anche in ambiti di grande criticità.

 

Intel propone una board con Arduino

Arduino, importante progetto italiano, è integrato in Galileo, la scheda madre innovativa proposta da Intel.

Il progetto è orientato alla ricerca e didatti. Aderiscono:

  • University of Melbourne, Melbourne, Australia
  • University of São Paulo (USP), Sao Paulo, Brazil
  • Tsinghua University, Beijing, China
  • Zhejiang University (ZJU), Hangzhou, China
  • Karlsruhe Institute of Technology (KIT), Karlsruhe, Germany
  • Indian Institute of Science (IISc), Bangalore, India
  • Trinity College, Dublin, Ireland
  • University College Cork (UCC), Cork, Ireland
  • Sapienza University of Rome (Sapienza), Rome, Italy
  • Universiti Sains Malaysia (USM), Penang, Malaysia
  • National Autonomous University of Mexico (UNAM), Mexico City, Mexico
  • University Politehnica of Bucharest, Bucharest, Romania
  • University of Cape Town (UCT), Cape Town, South Africa
  • University of Johannesburg (UJ), Johannesburg, South Africa
  • National Chiao Tung University (NCTU), Hsinchu City, Taiwan
  • Georgia Institute of Technology, Atlanta, USA
  • University of Pennsylvania (Penn), Philadelphia, USA

Intel teams up with Arduino to promote open-source hardware community

 

Qt 5.2 Alpha permette di gestire Bluetooth, NFC, QML

La versione  Qt 5.2 Alpha include:

– totale supporto per le applicazioni Qt Android

– totale supporto per le applicazioni Qt Apple iOS

– arricchimento dei moduli Qt Base

– Qt QML utilizza un suo  motore built-in JavaScript engine

– significative migliorie a Qt Quick

– nuovi controlli Qt Quick

– una nuova Qt Creator IDE seguirà il rilascio di Qt 5.2.

I nuovi moduli add-on modules per  Qt 5.2 includono:

– Qt Bluetooth con supporto BlueZ 4.x
– Qt NFC per near-field comunicazione
– Qt Positioning per GeoClue e dati  NMEA
– Qt Windows Extras.
– Qt Mac Extras.
– Qt Android Extras.
Il rilascio di Qt 5.2.0 è previsto orientativamente per novembre.

 

GNOME 3.12 integrerà Systemd, Zimbra e Wayland Port.

GNOME 3.12 integrerà Systemd, Zimbra e Wayland Port.

La notizia denota una evoluzione incredibile di GNOME.

Grazie a Mauro che segnala il fatto, non banale, che la versione di GNOME 3 con Ubuntu 13.04 finalmente non si interrompe spesso con messaggi di errore.

La scrivania  è cambiata e gli effetti forse sono eccessivi per un utente con radici nel passato.

L’impegno CPU per le richieste grafiche mandano in pensione il notebook con i3.

Comunque non ci sono limiti al futuro, soprattutto se ambizioso.

Infatti integrare ZImbra era impensabile, ma se accade allora il lavoro in gruppo potrebbe avere un’alternativa.La battaglia di Mir sostenuto da Ubuntu con Wayland sostenuta da GNOME porterà disagi ancora per un lungo periodo.  Forse si potrà intravedere la fine con il cambio piattaforma definitivo verso il secondo o terzo trimestre 2014.

The GNOME 3 desktop environment

ARM board con CPU Samsung Exynos

Le schede con CPU ARM continuano la loro evoluzione che porterà al punto di non ritorno nel primo trimestre del 2014.

In questo mese di settembre 2013 si attestano CPU 32 bit con due o quattro  core e velocità nella fascia dai 1.5 GHz  ai  2 GHz

Un esempio è la Arndale Board con Exynos Cortex-A15@1.7 GHz dual core.

Arm 5250 full 1.jpg

 

Altro esempio è Odroid con Exynos5 Octa Cortex™-A15 1.6Ghz quad core e  Cortex™-A7 quad core CPUs

ODROID-XU.jpg