I sistemi informatici dell’Esercito? Vulnerabili, i programmi vanno fatti in proprio

L’impietosa storia della vulnerabilità dei sistemi in uso all’Esercito italiano è il drammatico specchio del corrente quadro della situazione nazionale, contesto in cui è difficile scegliere se mettersi a piangere o scoppiare a ridere.

Lo scoop del quotidiano La Repubblica evidenzia come il nostro destino sia nelle mani di soggetti la cui incompetenza disarma anche i più convinti assertori del dovere di critica draconiana.

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Giornalista, scrittore e docente universitario