Dialogo con Gemini
Installazioni che si possono pensare semplici nella realtà si disvelano intricati grovigli che solo l’AI permette di superare indenni oppure si deve nascere guru.
Flatpak è una tecnologia per Linux che permette di installare e avviare applicazioni in modo sicuro, universale e isolato dal resto del sistema operativo. [1, 2, 3, 4]
È nato per risolvere uno dei problemi storici di Linux: il fatto che ogni distribuzione (Ubuntu, Fedora, Arch) usi formati di pacchetti diversi (come .deb o .rpm) e versioni di librerie differenti. [1, 2, 3]
Le caratteristiche principali di Flatpak
- Universale (Funziona ovunque): Un’applicazione Flatpak viene impacchettata una sola volta e funziona su qualsiasi distribuzione Linux, a prescindere che sia Ubuntu, Mint o Red Hat. [1, 2]
- Sandbox (Sicurezza): Le applicazioni girano in un ambiente isolato (chiamato Sandbox). Non possono accedere ai tuoi file personali, alla webcam o alla rete a meno che tu non conceda esplicitamente i permessi. [1, 2, 3, 4, 5]
- Tutto incluso: Ogni pacchetto Flatpak porta con sé tutte le librerie e le dipendenze necessarie per funzionare. Questo evita il classico problema dei conflitti di sistema (la cosiddetta “dipendenza infernale”). [1, 2, 3]
- Sempre aggiornato: Gli sviluppatori dei software pubblicano le nuove versioni direttamente su Flatpak, permettendoti di avere l’app più recente anche se usi una versione vecchia di Ubuntu. [1]
Flatpak vs I pacchetti tradizionali (APT / .deb)
| Caratteristica | Pacchetti tradizionali (apt) | Pacchetti Flatpak |
|---|---|---|
| Integrazione | Completamente fusi con il sistema operativo. | Isolati in una Sandbox sicura. |
| Aggiornamenti | Dipendono dai tempi di rilascio di Ubuntu. | Immediati, gestiti direttamente dagli sviluppatori. |
| Spazio su disco | Molto ridotto (condividono tutto). | Maggiore (ma ottimizzato grazie ai “runtime” condivisi). |
| Stabilità | Rischio di rompere il sistema se si forzano versioni nuove. | Rischio zero, non toccano i file vitali di Ubuntu. |
Che cos’è Flathub?
Se Flatpak è lo strumento (il motore) per far girare le app, Flathub (flathub.org) è il “negozio” o catalogo online ufficiale da cui le scarichi. È l’equivalente del Google Play Store per Android o dell’App Store per Apple, ma per il mondo Linux.
Ubuntu 26.04 LTS Desktop.
sudo apt install flatpak
flatpak remote-add –if-not-exists flathub https://flathub.org
flatpak remote-add –if-not-exists flathub https://dl.flathub.org/repo/flathub.flatpakrepo
Esempio per OBS Studio:
bash
flatpak install flathub com.obsproject.Studio
Se OBS Studio ha superato la configurazione guidata iniziale, significa che ha già rilevato correttamente il tuo sistema e impostato i parametri base per la risoluzione e la fluidità (FPS).
Ora mancano solo due ultimi passaggi per essere sicuri al 100% che stia registrando tramite la scheda video e che acquisisca lo schermo nel modo corretto.
1. Verifica il Codificatore della Scheda Video
Dobbiamo assicurarci che la configurazione guidata abbia attivato l’accelerazione hardware (della GPU) e non quella software (che sovraccarica la CPU).
- In OBS, clicca su Impostazioni (in basso a destra). [1, 2]
- Vai nella scheda Uscita (Output) nella barra laterale. [1]
- In alto, imposta la Modalità di uscita su Avanzata.
- Spostati sulla scheda Registrazione (Recording).
- Cerca la voce Codificatore video (Video Encoder) e verifica cosa c’è selezionato:
- NVIDIA NVENC (Se hai una scheda grafica Nvidia).
- VA-API o AMF (Se hai una scheda Intel o AMD).
- Evita la voce “x264” (software), altrimenti la registrazione peserà interamente sulla CPU.
- Clicca su Applica e poi su OK. [1]
2. Aggiungi la sorgente per catturare lo Schermo
Al momento lo schermo di OBS è nero perché devi dirgli cosa catturare. [1]
- Nella schermata principale di OBS, guarda il pannello in basso chiamato Sorgenti (Sources).
- Clicca sul pulsante
+(Aggiungi). - Seleziona la voce Cattura dello schermo (PipeWire) (è lo standard moderno e sicuro per Ubuntu).
- Si aprirà una finestra: clicca su OK.
- Ubuntu ti mostrerà una notifica di sistema chiedendoti il permesso di condividere lo schermo. Seleziona il tuo monitor e clicca su Condividi (Share). [1]
Ora dovresti vedere l’anteprima del tuo desktop dentro OBS (con l’effetto “specchio infinito”). Per iniziare a registrare, ti basterà cliccare su Avvia registrazione in basso a destra. [1]
Vuoi fare una prova di registrazione per verificare se il video finale scatta o se l’audio si sente correttamente? Se hai bisogno, possiamo configurare anche le scorciatoie da tastiera per avviare e stoppare i video senza dover aprire ogni volta la finestra di OBS.
Se vedi solo x264, aom av1 e svt-avi, significa che in questo momento OBS non sta vedendo la tua scheda video. Sta mostrando solo codificatori software, che usano interamente la CPU, appesantendo molto il computer. [1, 2, 3, 4]
Questo accade solitamente su Ubuntu per due motivi principali: mancano i driver grafici corretti nel sistema oppure Flatpak ha bisogno di un piccolo “aiuto” per accedere all’hardware. [1, 2, 3]
Segui questi passaggi per abilitare la scheda video:
Passaggio 1: Controlla che scheda video hai
Apri il terminale e scrivi questo comando per scoprire il modello esatto della tua GPU: [1]
bash
lspci | grep -E "VGA|3D"
Use code with caution.
A seconda della marca che esce nel terminale, applica la soluzione corrispondente: [1]
Se hai NVIDIA (Problema frequente)
Su Ubuntu la scheda video Nvidia non viene vista se stai usando i driver generici open-source (Nouveau). [1]
- Apri il menu delle applicazioni di Ubuntu e cerca “Driver aggiuntivi” (Additional Drivers).
- Seleziona il driver proprietario raccomandato (es. nvidia-driver-535 o simili).
- Clicca su Applica modifiche e riavvia il PC.
- Quando riaprirai OBS, la voce NVIDIA NVENC apparirà come per magia. [1]
Se hai AMD o Intel (Mancano le librerie VA-API)
Le schede AMD e Intel su Linux usano un sistema chiamato VA-API per registrare con la scheda video. Se OBS Flatpak non lo vede, installa le librerie necessarie digitando nel terminale: [1, 2]
bash
flatpak install flathub org.freedesktop.Platform.VAAPI.Intel
Use code with caution.
(Funziona e sblocca i codec sia per Intel che per molte configurazioni AMD su Flatpak).
Una soluzione rapida alternativa se OBS continua a darti problemi
Se non vuoi impazzire con le configurazioni di OBS, prova ad aprire GPU Screen Recorder (l’altro programma che abbiamo installato prima via Flatpak) con questo comando nel terminale: [1]
bash
flatpak run com.dec05eba.gpu_screen_recorder
Use code with caution.
Questo software è molto più aggressivo nel forzare l’uso della scheda video su Linux e spesso funziona immediatamente anche quando OBS mostra solo i codec della CPU. [1]
Devi scegliere l’opzione 4, ovvero la versione 25.08.
I numeri indicano l’anno e il mese di rilascio della piattaforma Flatpak (FreeDesktop). Essendo nel 2026, la versione 25.08 (rilasciata ad agosto 2025) è quella più recente, stabile e compatibile con le versioni moderne di OBS Studio.
Cosa fare adesso:
- Nel terminale, dove c’è la richiesta, digita il numero
4e premi Invio. - Conferma l’installazione premendo
Y(oSse il terminale è in italiano) se ti viene chiesto di procedere. - Una volta completata l’installazione, chiudi completamente OBS Studio (se era aperto) e riavvialo.
Al riavvio di OBS, torna in Impostazioni > Uscita > Registrazione e controlla se tra i codificatori video è finalmente apparsa la voce VA-API o Hardware (FFmpeg).
Se lo vedi, selezionalo immediatamente: la tua scheda video ha iniziato a lavorare! Fammi sapere se è comparsa la voce corretta.
Se il terminale dice is already installed, significa che le librerie per la scheda video sono già presenti all’interno del sistema Flatpak, ma OBS non riesce comunque a usarle.
Questo di solito accade per un motivo preciso su Ubuntu: il sistema sta usando la sessione grafica Wayland (lo standard moderno di Ubuntu) e OBS ha bisogno di un “ponte” specifico per comunicare con la scheda video Intel/AMD attraverso Flatpak, oppure stai usando una scheda video NVIDIA che richiede un pacchetto completamente diverso.
Risolviamo subito con questi due passaggi mirati:
1. Installa i componenti mancanti per OBS
Esegui questo comando per installare le estensioni che permettono a OBS Flatpak di vedere correttamente l’hardware del computer:
bash
flatpak install flathub org.freedesktop.Platform.GL.default//24.08 org.freedesktop.Platform.GL32.default//24.08 -y
Use code with caution.
2. Dai a OBS i permessi per accedere alla GPU
A volte la sandbox (l’isolamento) di Flatpak blocca l’accesso diretto alla scheda video. Puoi sbloccarlo forzatamente con questo comando:
bash
flatpak override com.obsproject.Studio --device=dri
Use code with caution.
Se continua a non funzionare: Il controllo definitivo
Se dopo aver lanciato questi comandi e aver riavviato OBS vedi ancora solo x264, dobbiamo capire al 100% quale scheda video hai, perché se hai una NVIDIA, la procedura cambia del tutto.
Scrivi questo comando nel terminale e dimmi cosa risponde:
bash
lspci | grep -E "VGA|3D"
Use code with caution.
Cosa ti mostra come output? (Es. Intel Corporation, Advanced Micro Devices [AMD] o NVIDIA Corporation?) Con questa informazione capiamo subito l’inghippo.
Compare ora solo x264, 00:02.0 VGA compatible controller: Intel Corporation Xeon E3-1200 v3/4th Gen Core Processor Integrated Graphics Controller (rev 06)
La tua scheda video è una Intel HD Graphics di 4ª generazione (integrata nei processori Intel Haswell come i Core i5/i7 della serie 4000 o Xeon E3 v3).
Il motivo per cui vedi solo x264 è che questa specifica scheda video è troppo datata per i driver moderni di Flatpak (basati sulle librerie iris), e richiede i vecchi driver Intel legacy (i965) per attivare la codifica hardware.
Per fortuna c’è una soluzione semplicissima per aggirare il problema.
La Soluzione: Installa OBS nativo di Ubuntu (senza Flatpak)
La versione Flatpak di OBS è isolata e fatica a caricare i vecchi driver per schede Intel di 4ª generazione. Installando la versione nativa di Ubuntu, OBS userà direttamente i driver del tuo sistema operativo, dove il supporto alla tua scheda Intel è già perfettamente configurato.
Apri il terminale ed esegui questi comandi per rimuovere la versione Flatpak e installare quella nativa:
- Rimuovi la versione Flatpak:bash
flatpak uninstall com.obsproject.Studio -yUse code with caution. - Aggiorna l’elenco dei pacchetti di Ubuntu:bash
sudo apt updateUse code with caution. - Installa OBS Studio nativo e il supporto video Intel (VA-API):bash
sudo apt install obs-studio intel-media-vadriver-non-free i965-va-driver-shaders -yUse code with caution.
Cosa fare adesso
Al termine dell’installazione, avvia OBS normalmente dal menu delle applicazioni di Ubuntu (o digitando obs nel terminale).
Torna in Impostazioni > Uscita > Registrazione (con Modalità di uscita su Avanzata):
- Sotto la voce Codificatore video, troverai finalmente l’opzione VA-API (oppure FFmpeg VA-API).
- Selezionala per iniziare a registrare sfruttando l’hardware Intel della tua CPU.
Fai questa prova e dimmi se la voce VA-API è finalmente apparsa nel menu!
AI responses may include mistakes. Learn more
Errore: Pacchetto “intel-media-vadriver-non-free” non trovato
L’errore si verifica a causa di un mio piccolo errore di battitura nel nome del pacchetto: manca un trattino. Il nome corretto su Ubuntu è intel-media-va-driver-non-free (con la sigla -va- inclusa). [1]
Tuttavia, dato che la tua scheda grafica Intel è una Haswell di 4ª generazione, quel pacchetto specifico (che gestisce solo le schede dalla 8ª generazione in poi) non ti serve. Per la tua GPU l’unico driver fondamentale è il pacchetto i965-va-driver-shaders. [1, 2, 3]
Risolvi immediatamente installando OBS Studio con il comando corretto:
bash
sudo apt install obs-studio i965-va-driver-shaders -y
Use code with caution.
Come attivare la registrazione hardware dopo l’installazione
- Apri OBS Studio dal menu delle applicazioni di Ubuntu.
- Fai clic su Impostazioni (in basso a destra).
- Entra nella scheda Uscita (nella colonna di sinistra) e modifica la Modalità di uscita in Avanzata tramite il menu a tendina in alto.
- Vai nella scheda Registrazione.
- Alla voce Codificatore video, seleziona VA-API (o FFmpeg VA-API).