E-Mobility Startup

Revisione 0.01.

Sta avvenendo il cambio tecnologico nella mobilità dal motore termico a quello elettrico.

Assistiamo ad una enorme offerta tecnologica e nuove complessità da gestire in modo radicalmente diverso da quanto siamo abituati

 

I nuovi mezzi elettrici sono estremamente complessi sotto il profilo informatico

  1. dotati di veri e propri computer
    1. connessi localmente ed a internet in molteplici modi
    2. invece delle vecchie, spartane e costosissime centraline elettroniche
  2. sono costruiti per essere connessi in diversi modi

    1. WiFi
    2. 3G 4G e prossimi
    3. bluetooth
      1. classe dal tipo 1 al tipo 5 con un gran numero di varianti
      2. bluetooth LE
    4. IoT
    5. banche dati
    6. monitoraggio remoto
    7. sistemi sorveglianza, sicurezza, antifurto
    8. controllo remoto
      1. stato ricarica
      2. stato batterie
      3. programmazione viaggi
    9. stradari con gestione automatica punti e tempi rifornimento
      1. tipo colonnine e connettori
        1. solo f.e.m. 220 V AC
        2. 22KW ovvero 400V 64A
        3. 50 KW
        4. 100 KW

Entro la fine del decennio assisteremo all’avvio decisivo della e-mobility. Si passerà dalle e-bike, ormai mature con favolosi motori Bosh e batterie Samsung o Panasonic, agli scooter alle moto che in primavera prossima vedremo in grande offerta, quadricicli, city car, automobili, veicoli commerciali.

I paesi ben organizzati riusciranno a costruire una distribuzione, in particolare ultimo miglio, di energia da dotare il territorio nazionale delle moderne e veloci colonnine da 100KW.

Gli altri paesi, arretrati e dipendenti, dovranno puntare forse sul fuel cell e l’idrogeno, in particolare allo stato liquido. Idrogeno prodotto altrove.

Comunque il mezzo con motore termico è primitivo perché

  1. è molto complicato: pistoni, cambio, turbina, alternatore, batteria, motore avviamento, distribuzione, radiatori, impianto raffreddamento, impianto olio, centralina costosissima sebbene modestissima, …
  2. quindi non si riesce a starci dietro, tutte le risorse vanno in manutenzioni costosissime, tagliandi, ed il mezzo degradanon permettendo di spendere risorse in valori aggiunti quali la guida automatica, il monitoraggio e la connettività reale.

 

Il mezzo con motore elettrico si semplifica enormemente il motore, il pacco batteria, carrozzeria e parti meccaniche essenziali ed il computer.

Se le batterie sono a noleggio, l’utilizzatore si dimentica ogni problema legato alle stesse.

Il motore elettrico rimane praticamente inalterato anche dopo 200.000 o 300.000 Km: si vedano le Tesla usate ora in vendita …

Inoltre i motori elettrici possono avere una precisione tale necessaria alla robotica. E quindi si entra nei cinque livelli previsti di guida automatica. Realtà impossibile dai rozzi ed inutilmente complessi motori termici.

Il computer di bordo è potente e non è nemmeno lontano parente delle centraline dei precedenti veicoli.

Computer che in breve permette di utilizzare o realizzare

      1. app mobile
      2. monitoraggio remoto
      3. banca dati informazioni
      4. robotica
      5. sicurezza
      6. multimedia ed intrattenimento
      7. assistenza

La proposta potrebbe essere di progettare una startup innovativa sulla mobilità elettrica per individuare, commercializzare e gestire proposte specifiche sostituendo la grande marca come brand a specifici modelli di nuovi produttori.